Ospizio: tempi già dilatati, bene l’avvio dei lavori.
Non possiamo condividere in alcun modo le ultime polemiche strumentali riguardo all’avvio dei lavori del PRU Ospizio. Nelle ultime settimane, abbiamo assistito a nuovi tentativi di alterazione della realtà, come l’asserita mancata esecuzione delle strutture destinate ad accogliere la nuova Casa della Comunità di Reggio Est — presidio sanitario territoriale che riunirà in un unico luogo i servizi di medicina generale, assistenza infermieristica, prossimità sociosanitaria, servizi sociali e biblioteca per i quartieri dell’area Est — falsità prontamente smentita dai soggetti interessati.
È opportuno ricordare come si tratti dell’esecuzione di opere in un’area privata, già compromessa per oltre la metà della superficie utile, finalizzata alla realizzazione, accanto alle costruzioni di interesse del soggetto attuatore, di strutture di pubblica utilità e alla restituzione alla fruizione collettiva di ampi spazi verdi, in quello che per tanti anni è stato un importante luogo di incontro e di socializzazione per i quartieri dell’area urbana a Est della città.
Riguardo agli sviluppi più recenti, la mancata concessione da parte del TAR Parma della sospensiva cautelare è un fatto molto rilevante, come lo sono le ragioni indicate in modo sintetico e categorico dai giudici amministrativi all’interno dell’ordinanza. Non sussistono pregiudizi di alcun tipo, tali da far ritenere necessario uno stop amministrativo.
L’avvio dei lavori non può essere rinviato a tempo indeterminato o restare in balia di ricorsi amministrativi che potrebbero essere avanzati con finalità meramente dilatorie. Il periodo estivo inoltre rappresenta un momento molto opportuno per avviare le impegnative opere di demolizione delle fondamenta e dei seminterrati degli edifici storici che tuttora insistono sull’area.
Ci teniamo a precisare come l’iter “urbanistico” del PRU si sia concluso con l’approvazione della variante a maggio del 2024 da parte della Giunta Vecchi, preceduta dalla delibera di adozione della stessa avvenuta nel luglio del 2023. È singolare come in un così ampio arco temporale non ci siano stati rilievi di sorta da parte di forze politiche che si sono ritrovate poi a cavalcare e inseguire i comitati in una gara a perdifiato a chi contesta di più.
In coerenza con quanto affermato nel corso della lunga riflessione sul recupero dell’area dell’ex ricovero, così come nel percorso di co-progettazione degli spazi e delle funzioni della nuova Casa della Comunità, ribadiamo l’urgenza di avviare e completare il prima possibile le opere. Tra l’altro, è noto sin dal trasferimento della biblioteca Ospizio che questa sarebbe “tornata a casa” in spazi rinnovati, una volta recuperata e riaperta al pubblico l’intera area.
Su una cosa possiamo essere d’accordo con chi ancora polemizza: l’eccessiva dilatazione dei tempi amministrativi nell’arco di più di quindici anni (dovuta anche alla crisi economica e alle variazioni progettuali). Proprio per questo, non c’è più tempo da perdere.
Circolo PD Reggio Emilia Est




