
Reggio Emilia Est e il Parco del Quinzio
La vicenda del Parco del Quinzio ci tocca direttamente e in modo intenso.
Prima che aderenti alla comunità democratica della zona Est della città, in tanti siamo residenti del Villaggio S. Stranieri e di San Maurizio, quartieri che rappresentano parte integrante della nostra quotidianità.
In questi giorni, abbiamo mantenuto un contatto costante con i nostri rappresentanti in Consiglio comunale per restare aggiornati, consci dell’attenzione che le istituzioni competenti stanno riservando a una questione particolarmente sentita e importante.
Si tratta di una area verde al centro dei due quartieri, negli anni considerata in buona fede dai residenti un bene pubblico, nonostante, nei fatti, sia un lotto privato su cui incidono diritti edificatori sin dal PRG del 1984.
A fronte dei passaggi di proprietà dell’area intervenuti nel decennio da poco trascorso, i proprietari subentrati non hanno mai ritenuto di mutare il loro approccio alla gestione del lotto, sempre indistinto dall’area adiacente e accessibile ai cittadini, contribuendo a mantenere intatta la percezione di area pubblica da parte degli abitanti del quartiere.
A ciò va aggiunto che la parte limitrofa, adibita a passeggiata di collegamento tra zone del quartiere, è qualificata come Parco del Quinzio, così come il playground e l’area verde siti all’ingresso posteriore del Centro commerciale: distinguere tra pubblico e privato all’occhio dei cittadini come noi non sarebbe stata cosa agevole.
Da questi elementi, emerge l’eccezionalità della situazione che nel tempo si è venuta a creare e riteniamo comprensibile, e condividiamo, la sensazione diffusa di disagio circa il destino dell’area, senza però negare la proprietà e gli altri diritti legittimamente insistenti su di essa, qualificando come “nostro” qualcosa che tale non è.
Viviamo in una zona ricca di verde e di parchi, dove la città si riversa in campagna, ma racchiusa tra il traffico della via Emilia a Nord e di via Einstein-Papa Giovanni XXIII e della Tangenziale a Sud, in cui un’area verde come quella posta tra il Quinzio e via Piaggia assume un’importanza non indifferente, rendendo difficile accettarne la perdita a cuor leggero.
Auspichiamo che le istituzioni competenti e l’impresa privata legittima proprietaria del lotto continuino nell’impegno di ricerca di una soluzione condivisa, in linea con la singolarità delle circostanze, confidando nella disponibilità di quest’ultima a valutare comunque una alternativa in linea con i suoi diritti.
Non avanziamo infondate pretese di eccessivi sacrifici a carico di chi agisce nell’esercizio di propri diritti, ma chiariamo che la nostra ambizione sia la possibilità di salvaguardia dell’area verde.
Da cittadini della zona Est di Reggio Emilia desideriamo che al centro sia posta la vivibilità dei nostri quartieri con precisa attenzione a chi li abita e li vive quotidianamente, rifuggendo da polemiche pretestuose e strumentali che inducono a travisare la realtà e che riversano nel quartiere tensioni di tutt’altra natura e ad esso estranee; soprattutto se portate avanti da forze politiche che da tempo siedono in Consiglio comunale e che godono di tutte le prerogative per partecipare attivamente alla vita della città, ma che negli ultimi anni – pure a seguito dell’accordo del 2011 – nulla hanno fatto se non cavalcare il disagio una volta che il caso è balzato agli onori della cronaca, senza peraltro addivenire a proposte concretamente attuabili.
La nostra fiducia va a chi con solerzia si sta adoperando nella ricerca di una soluzione fattiva, così come crediamo che il disagio manifestato da chi risiede in zona sia compreso.
La vicenda dell’area deve essere seguita con la consapevolezza del presente e con gli occhi di chi ha a cuore, realmente, il futuro prossimo di quell’area, quale parte del suo vissuto quotidiano e di quello dei propri familiari.
Per la comunità democratica di Reggio Emilia Est,
Nando Ganassi
Segretario di circolo
con l’adesione di Christian Vergalli – Consigliere comunale gruppo PD





Ho appena appreso da Reggionline che il Comune ha raggiunto un accordo con la ditta Edilgrisendi con l’obbiettivo di mantenere l’area a verde. Il mio auspicio, passati i bollenti spiriti, la comunità locale si organizzi con lo scopo di fare vivere in modo organizzato e permanente, anche riqualificandola, l’area stessa. Troppi sono gli esempi di entusiasmi iniziali e di rapidi disimpegni anche nella zona est della città.