
Da diverso tempo, la struttura denominata Caffè Reggio versa in uno stato di inutilizzo e la convenzione con la cooperativa, che con scarso successo ne aveva garantito l’apertura durante i mesi estivi, è scaduta alla fine dello scorso mese di dicembre.
Allo stesso modo, l’area in cui sorge, piazzetta Domenica Secchi, la quale rappresenta una delle opere di riqualificazione di maggior importanza realizzata in tempi recenti in una zona possiamo dire nodale del quartiere in prossimità della stazione, non gode di una particolare attenzione che possa valorizzarne a pieno le potenzialità.
Per queste ragioni, in un momento in cui sono stati presentati interventi significativi per la zona stazione, abbiamo deciso di chiedere delucidazioni alla Giunta comunale tramite un’interrogazione a risposta scritta presentata dal nostro consigliere comunale Christian Vergalli (copia dell’interrogazione qui sotto).
In particolare, abbiamo chiesto informazioni sullo stato degli interventi urbanistici che stanno interessando piazzetta Secchi in relazione ai diversi stralci di azione pianificati nel progetto 902/Abitare solidale e sul recupero di piena efficienza della struttura Caffé Reggio, magari adibendola a centro polifunzionale animato da varie realtà associative private o soggetti del settore pubblico per un’offerta eterogenea di servizi non limitati ai soli abitanti del quartiere stazione, ma che possano attrarre anche i residenti nei quartieri vicini.
La risposta alla nostra interrogazione è arrivata pochi giorni fa a firma dell’Assessore competente Nicola Tria.
Relativamente ai lavori di riqualificazione della piazza, l’Assessore comunica che termineranno entro la fine del mese di settembre dell’anno in corso e che prevedono, oltre alla piantumazione di alberi e la realizzazione di un’impianto di illuminazione nuovo e maggiormente efficace, la creazione di una piccola area di gioco per i più piccoli.
Per quanto concerne la struttura di Caffè Reggio, la sua riapertura rientra all’interno del progetto Costellazione Turri sostenuto anche dalla Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di: <<creare un network relazionale fra soggetti che interverranno sulle principali fragilità del quartiere Stazione>>.
Le azioni integrate del progetto infatti prevedono: implementazione di una “cooperativa di comunità”; ridefinizione, rilancio e riqualificazione della piazzetta Domenica Secchi e dello spazio Caffè Reggio come spazio civico di servizio all’intero quartiere, con infrastrutture d’interesse per coinvolgere i giovani; azione di supporto alle famiglie del quartiere comprendente la distribuzione della spesa alimentare; rinforzo delle attività estive di collaborazione a famiglie, bambini ed adolescenti; raccolta delle “voci”, e storie del quartiere all’interno di un nuovo format di comunicazione; rinforzo delle attività di “educativa di strada” a favore dei giovani e delle persone in stato di dipendenza; formazione, laboratori, animazione e spettacoli nelle piazze e nelle vie del quartiere.
Infatti, è intenzione del Comune procedere dopo l’estate a una manifestazione d’interesse per la riapertura di Caffè Reggio con lo scopo di farne un punto di riferimento stabile per la socialità del quartiere anche attraverso quei percorsi partecipativi pubblici che saranno attivati nell’ambito delle opere di rigenerazione urbana del progetto 902/Abitare solidale.
Possiamo dirci soddisfatti della risposta inviata dall’Assessore Tria, non solo nella comunicazione della fine delle opere di rinnovamento di piazza Secchi prevista per settembre, ma sopratutto per le azioni intraprese per la valorizzazione in ottica polifunzionale di Caffè Reggio che, proprio come abbiamo sostenuto nell’atto di interrogazione, difficilmente poteva essere nuovamente assegnata all’esercizio di servizi di ristoro (in particolare, se garantiti da contributi pubblici) stante l’offerta di per sé già elevata di locali analoghi tra la zona stazione e la via Emilia.
Infine, auspichiamo che quanto preventivato, in un piano che risulta certamente molto ambizioso, possa raggiungere la più ampia realizzazione possibile, riservando particolare accortezza alla cura delle fragilità presenti nei quartieri e al coinvolgimento dei più giovani in percorsi ludico-formativi.




