
I circoli PD della città accolgono con sconcerto e preoccupazione la notizia delle dimissioni del segretario Zingaretti.
Questo ci impone due pensieri.
Il primo è di riconoscenza per Nicola, per il lavoro svolto finora in anni davvero difficili, segnati da stravolgimenti politici ed emergenze sanitarie, economiche e sociali. La sua conduzione del partito, orientata al dialogo con la società e alla ricerca tenace di unità, ha consentito al PD di uscire da un ruolo di marginalità nello scenario politico a seguito delle politiche del 2018 e di arrivare a svolte importanti quali la fine del governo giallo-verde e il ritorno del PD in una maggioranza di governo. Svolte che hanno ridato un ruolo all’Italia in Europa e permesso di affrontare la pandemia in modo utile e responsabile. Per questo riteniamo che Zingaretti debba proseguire nel mandato ricevuto dalle primarie, nella speranza vi sia ancora la possibilità che queste dimissioni non divengano definitive e possano essere ritirate.
Il secondo pensiero riguarda invece l’oggi, anzi il futuro.
Le dimissioni del segretario rimangono un atto politico grave capace di aprire una crisi nella nostra comunità politica in un momento drammatico della storia del nostro paese. Si impone a tutti i livelli la consapevolezza del momento storico. Una pandemia globale non ancora sconfitta, un intero paese da vaccinare per condurlo fuori da questa situazione drammatica, l’azione di un nuovo governo di sostanziale valenza istituzionale da sostenere e indirizzare con la forza e la credibilità di un grande partito popolare. E soprattutto la consapevolezza di un progetto politico sul futuro che apra a tutte le culture riformiste e progressiste del paese. È una sfida fuori dall’ordinario ma che può essere vinta a patto che l’unità e la solidarietà interna di un gruppo dirigente nazionale tornino ad essere la cifra di una autorevolezza riconosciuta capace di stare ogni giorno in relazione con i territori e con la propria comunità politica. Crediamo sia giunto il momento per tutto il gruppo dirigente nazionale del partito di ritrovare il senso dell’unità e della misura, dimostrandosi all’altezza delle nuove formidabili sfide che incombono sulla nostra comunità politica e sul nostro paese.
Ci rivolgiamo dunque agli organi nazionali del partito e individualmente a chiunque ricopra in essi un ruolo, affinché possano ritrovare una strada comune mettendo da parte gli interessi particolari. E indicando anche alla base con gesti e parole consoni al terribile momento che viviamo la via verso una nuova stagione politica nella quale far rivivere i valori fondanti del nostro partito.
Luca Cattani, segretario cittadino
i circoli PD della città di Reggio Emilia




