Nel tardo pomeriggio di ieri, veniva diramata la notizia del ricovero di David Sassoli a seguito di gravi complicanze, ma la sua scomparsa ci ha colto impreparati e desta in noi motivo di profondo sconforto.
Nei messaggi che da stamani si stanno susseguendo, a partire dalle più alte cariche istituzionali italiane ed europee, emerge il ricordo commosso di un uomo probo e gentile prima ancora che di giornalista preparato e competente e di civil servant che ha reso onore al suo Paese e all’Unione durante il mandato da Presidente del Parlamento europeo.
David Sassoli si è trovato a svolgere il suo mandato da Presidente del Parlamento UE in un momento estremamente complesso e ha avuto la capacità di far valere a pieno l’autorevolezza della carica per manifestare la necessità – non più aggirabile – di un’evoluzione significativa nell’integrazione europea per affrontare le conseguenze della crisi pandemica.
Next Generation EU è anche merito suo.
Nel periodo terribile della cd. prima ondata, di fronte alle economie dei Paesi UE messe in ginocchio dagli effetti del lockdown e al permanere di alcuni capi di governo su posizioni miopi ed egoistiche, Sassoli non ha esitato a esortare gli esecutivi nazionali all’adozione di misure straordinarie “all’altezza della sfida” che il coronavirus stava imponendo, in un videomessaggio rivolto a tutti i cittadini europei.
Nel luglio 2020, il Consiglio europeo giungeva ad adottare un piano economico storico sulle cui fondamenta poggiano gli odierni piani di ripresa elaborati dagli Stati membri.
Proprio nei terribili giorni della prima ondata pandemica, nel nostro piccolo ci eravamo uniti alle tante associazioni del volontariato, rappresentanze del mondo accademico, economico e dei lavoratori e ai molti cittadini che si appellavano alle più alte cariche istituzionali europee, sollecitando un loro intervento per sbloccare l’impasse creata dai rappresentanti dei cd. paesi frugali. Inviammo all’indirizzo mail istituzionale del Presidente del Parlamento UE una lettera sottoscritta da tutta la comunità democratica cittadina e rivolta al Presidente del Parlamento europeo per unirci agli appelli e manifestare le nostre convinzioni. Fu motivo di particolare gratitudine non solo ricevere un riscontro, ma leggere nella risposta del Portavoce del Presidente il suo personale saluto a tutti i democratici reggiani. Un gesto che dimostrava la puntuale attenzione che Sassoli e i suoi collaboratori ponevano nella gestione dei doveri istituzionali e nelle relazioni esterne, anche con i cittadini.
Con queste righe, desideriamo unirci al cordoglio unanime per la prematura scomparsa di un convinto europeista, il cui impegno si è rivelato fondamentale per la salvezza e il progresso dell’Unione Europea.
Il Comitato direttivo del Circolo PD Reggio Emilia Est





