L’adesione del nostro Circolo alla manifestazione dell’8 Marzo, indetta dalle associazioni di seguito indicate, nel comunicato redatto da Gigliola Venturini e le altre donne del Direttivo e condiviso dal Circolo.
8 MARZO 2017: Ma non è una festa
Il Circolo PD Reggio 6 aderisce alla mobilitazione per l’8 marzo 2017, indetta da “Non una di meno” UDI e DIRE ( donne in rete contro la violenza) e che vede nell’Ass.ne NONDASOLA una delle protagoniste dell’impegno a Reggio Emilia a fianco delle donne vittime di violenza
Invita iscritte/i e simpatizzanti a partecipare alla manifestazione che si svolgerà come corteo con ritrovo in Piazza Martiri 7 luglio alle ore 17:30.
Questo corteo, “determinato e gioioso” (come riporta il sito di Nondasola), proseguirà la sua marcia animata da racconti, rivendicazioni e musica sulla via Emilia, raggiungendo viale IV Novembre per terminare, infine, in Piazza Domenica Secchi (all’incrocio tra Via Turri e Via Sani).
Non può essere festa perché milioni di donne nel mondo sono private delle libertà fondamentali.
Sono escluse dalla vita pubblica, non hanno accesso all’istruzione nè diritto alla propria integrità fisica, non possono scegliere il proprio sposo nè praticare liberamente la propria religione. Sono vittime con i loro figli di guerre spaventose, di povertà materiale e di inaccettabili violenze da parte di trafficanti e scafisti sulle rotte dell’emigrazione.
Non può essere festa neanche da noi, nonostante grandi conquiste e leggi importanti anche recenti come il contrasto alle dimissioni in bianco e la lotta alla precarietà, ma dove a causa della crisi economica tanti posti di lavoro femminili si sono persi , l’accesso ai servizi per l’infanzia ed il sostegno alla cura di anziani e familiari in difficoltà è una chimera in tanta parte del paese, la massiccia obiezione di coscienza rende la legge sull’aborto inattuabile in intere regioni, e la violenza soprattutto in ambito familiare, fino alle estreme conseguenze del femminicidio è ormai cronaca quotidiana.
La parola SCIOPERO è il simbolo di questa giornata per rappresentare cosa succede a questo paese se le donne si fermano, sul lavoro come in famiglia e nella società tutta.
E poco importa se la chiamata avrà esiti concreti o solo simbolici.
Reggio Emilia, con la sua lunga esperienza di sostegno alla Casa delle Donne ( in convenzione da venti anni con il Comune), con il suo storico impegno per un welfare solido, diffuso e solidale, con l’attenzione ai diritti dell’infanzia, e con tassi di occupazione femminile tra i più alti in Italia può rappresentare, come tante volte è accaduto nella storia delle donne nel nostro Paese, un punto di riferimento utile e necessario.
Per questo saremo in piazza e invitiamo tutte e tutti ad esserci.
Il Direttivo del Circolo PD REGGIO 6
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